Porto Rafael, 1986

Atmosfera Anni 80 con questo collage fotografico della vacanza nell’Agosto 1986 a Porto Rafael, in località Punta Sardegna sopra Palau. Oltre che personale ricordo, trasmetta la bellezza di questi luoghi, ammirati sia dalla casa estiva degli zii e cugine di Varese con vista panoramica sull’arcipelago de La Maddalena sia aggirandovici in gommone, pure più adatto per dimensioni e manovrabilità rispetto barche a vela e yachts, molti provenienti ogni mattina dai porti di: Palau, Porto Cervo e Porto Rotondo, insieme ai barconi turistici.

Noi si partiva dal piccolo Yachting Club di Porto Rafael (ingranditosi negli anni) dopo colazione sotto al pergolato di canniccio a casa. E’ il più vicino a: Spargi (la preferita) con Cala Corsara e roccia dal profilo della strega; Budelli con la sua spiaggia rosa (da anni non più fruibile per conservarla, ma in quella estate ’86 ci giocai perfino a pallone!) Razzoli con tanto di cactus; Santa Maria la più piccola e lontana, con il famigerato Passo del Topo: uno stretto e basso passaggio attraversabile solo con gommone e motore sollevato! All’ora di pranzo, al centro della baia dell’arcipelago alle cosiddette piscine naturali di Budelli, tutte le imbarcazioni convergono qui e formano una costellazione! Secondo il famoso skipper e velista Cino Ricci (che il Mondo l’ha girato!) questo specchio di mare è l’angolo più bello, battendo perfino colori e atmosfere di luoghi come: Caraibi, Maldive e Polinesia. Personalmente non ho girato il Mondo, anzi fatico ad allontanarmi da Roma, ma aver nuotato in questo paradiso è un ricordo indelebile per gli intesi colori del mare: blu, azzurro, celeste dai riflessi verde smeraldo in contrasto alle rocce arancioni del granito. Abbiamo pure circumnavigato le isole più grandi: Caprera (con casa e tomba di Garibaldi) e la splendida baia Cala Coticcio soprannominata Tahiti; Santo Stefano (all’epoca ancora base operativa dei sommergibili Usa che vedemmo) e La Maddalena dove scesi al porto mio zio voleva salutare a casa, ma non c’era, il comico Pozzetto suo amico come il fratello, rappresentante di Camper Arca, al quale aveva comprato il modello più grande: Maxi Anaconda che portò pure qui a Porto Rafael.

Nei pomeriggi, dopo pranzo e pennichella al fresco della casa, si stava nelle adiacenze: prima due chiacchiere all’Harry’s Bar accanto alla chiesetta di Santa Rita con un gelato o una bibita finché ancora caldo, poi nelle spiaggia per altri bagni: quella della Martinella; Inglese; di Nelson; della Sciumara; del Talmone (detta le Piscine), di Cala di Trana da raggiungere a piedi o le più ben ampie spiagge: a 3 km d’auto Costa Serena con un isolotto adatto allo snorkeling; proseguendo di altri 2km l’istmo di Porto Pollo, battuto dal costante vento di maestrale, pertanto paradiso negli anni ’80 del windsurf (dal 2000 del Kitesurf, dal 2020 del Wingfoil).

La sera si andava spesso a cena fuori nella vicina Palau (c’era il ristorante Zio Nicola) per non impazzire a cucinare e perché si era sempre in tanti tra zii, cugine, noi due nipoti e altri parenti. Dopo cena, prima di dormire, un salto in “Piazzetta”: da sempre il cuore di Porto Rafael circondata dalle pareti bianche delle ville sul porticciolo risalenti al primo insediamento. Pochi selezionati negozietti, una piccola discoteca/night club Gattovolpa (oggi nome del bar) dove ballavamo breakdance e il ristorante sotto gli archi e ombrelloni con tavolini e sedie all’aperto sotto l’abitazione del fondatore: lo spagnolo Rafael Neville (da qui il nome Porto Rafael) fantomatico conte di Berlanga e figlio di un regista amico di Chaplin e Picasso. Rafael negli Anni ’60 si stabilì qui fondando il borgo marittimo quand’era tutta campagna come l’intera Costa Smeralda prima dell’espansione immobiliare di lusso. Nei vent’anni successivi seguì il Consorzio Punta Sardegna con creazione di ville nel verde della collina, tra i massi di granito. Da allora Porto Rafael si distingue e caratterizza quale luogo ideale per chi cerca pace, tranquillità e riservatezza, lontano dalla vivacità della Costa Smeralda. Ogni 21 Agosto, compleanno di Rafael, si organizza un grande festa in piazzetta che diventa Porto Cervo!

Rispetto a Porto Cervo qui c’è un Turismo prettamente residenziale e quindi più esclusivo proprio perché privo di hotel che si trovano invece a Palau e a La Maddalena collegata coi traghetti orari. Qui soltanto ville e villette: magnifici esempi di architettura perfettamente mimetizzate tra le rocce di granito e i ginepri della lussureggiante vegetazione della collina. Porto Rafael è scelta per privacy, relax e il paesaggio naturale. Proprio per questo gli zii di Varese comprarono casa a inizi Anni ’80 e proprio di Varese era una buona parte dei costruttori. Dalla loro casa la vista mozzafiato spazia sul canale antistante con l’isola di Santo Stefano a sinistra a La Maddalena a destra e spunta al centro Caprera.
Insomma, una bella vacanza che meritava un video-ricordo in foto!

Porto Rafael, 18-28 Agosto 1986

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