CARNAC & conclusione del viaggio | Viaggio in Normandia e Bretagna | Ep 16
Buongiorno ciccini, benvenuti in un’altra giornata uggiosa in quel della Bretagna. Allora, abbiamo fatto una passeggiatina per il centro di Pontaveni in cerca di un posto dove f colazione aperto, ma non ce n’era neanche uno. L’unica cosa che c’era erano due banchettine di mercato e tanta pioggia. Quindi l’unica cosa che vi posso dire di Pontaven purtroppo l’unica cosa purtroppo, non nel senso che purtroppo, è che è pieno di gallerie d’arte, quindi piena piena piena lungo la strada principale, immagino. Sì, penso che sia quella. Comunque è pieno di gallerie d’arte e anche i negozi davanti hanno quadri, quindi se siete interessati all’arte io direi che un’occhiatina gliela darei. Adesso siamo in macchina fermi davanti a una bulangerie in un paesino a 3 minuti da Pontaven che non mi ricordo neanche come si chiama. Aspettando che la pioggia cali un pochino. Sta piovendo di più. Sì. Non c’è. Vabbè. Ok. Allora, facciamo un 3 2 1. Esatto. E poi corriamo. Bene. Andiamo. Colazione fatta. Dall’odore che si sentiva sembrava che i cro fossero più buoni. Dio, per carità, sapore era molto buono, però non croccano. Uffa, io volevo farmi un intero viaggio a base di crossancroccanti, ma è capitato soltanto un paio di volte, purtroppo. Vabbè, comunque questa mattina è previsto un’attività all’aria aperta sotto la pioggia. Che bello! E adesso ci stiamo dirigendo in questo posticino. Visto che siamo un pochino in anticipo, io vorrei fermarmi nel primo ipermercato di souvenir per fare un pochino scorta. Volevo prendere le tazze per il sidro, qualche altra bottiglia di sidro da portare a casa, qualche calamita, qualche cartolina, qualche disegno bello. E volevo precisare una cosa, l’impiegata, insomma, della Bulangier di prima è stata l’emblema dell’inculenza. ovvero, ok, ha detto bonjour. Poi dopo quando ci siamo avvicinati un pochino timidi per dire tipo “We don’t speak French English, lei ci ha guardato con una faccia così, imitala”. Ecco, dopodiché ha continuato a parlarci in francese, quindi non fatevi problemi, è normale perché siamo in Bretagna. In Bretagna hanno modi di fare un pochino così, ma non è che sono scontrosi o altre cose, non ce l’hanno con voi, insomma, semplicemente il loro modo di fare. Adesso siamo di fronte a un negozio che sembra pieno di souvenir. Andiamo a fare un girettino. Andiamo a comprare qualcosina. Andiamo a spendere. E inanche 10 minuti facciamo razzia di biscotti e altri prodotti alimentari di vario genere. Solo che non so quale strana magia sia successa, ma mentre eravamo dentro al negozio, siamo passati da essere in anticipo di 25 minuti a essere in ritardo di 28 minuti. Comunque questa autostrada probabilmente si è ingolfata a causa del brutto tempo e quindi siamo incolonnati e il navigatore ci dà che è arancione per buona parte del percorso. Più ci avviciniamo e più ci dà ritardo. Quindi dovevamo essere là entro le 11:00 e arriveremo là in previsione 11:30, quindi non so se la vista di questa mattina riusciremo a farla. Il problema è che è già stata prenotata e pagata. Dato che la nostra vista guidata è probabilmente saltata, ne siamo quasi certi, abbiamo deciso di ripiegare su un esperto in questione. Ok Google, parlami degli allineamenti di Carnak. Scusa, non ho capito. Ok, Google, parlami degli allineamenti di Carnac. No, non trova nessun risultato. Niente. Sotto una pioggia incessante arriviamo infine a Carnac e iniziamo già a intravedere i primi monoliti dalla strada. Come previsto siamo arrivati in ritardo di mezz’ora, quindi il tour prenotato era già partito, anche perché ci siamo persi, nel senso che se siete interessati a venire a visitare il sito megalitico di Carnac non dovete segnare il sito megalitico di Carnac, ma Maison dei megaliti, che è una sottospecie di museo con l’accoglienza turistica dal quale partono le viste guidate. Comunque abbiamo chiesto alle due addette alle informazioni e ci hanno validato il biglietto per le 13, almeno riusciamo a fare il tour in inglese perché per rispettare la tabella di marcia avevo prenotato quello in francese, quindi in ogni caso non ci avremmo capito una cippa di niente. Non dobbiamo assolutamente perdere la visita dell’una perché sennò Adesso andiamo a cercare un posticino dove mangiare. Dai, a riparo perché io sembro già una mega ciliegia. Pranzettino veloce fatto in una bullangerie molto buono. Suellina spar è buono. E adesso siamo davanti all’ingresso numero tre in attesa della guida in inglese che ci condurrà in mezzo a Totky Pardus. Ha queste pietre appoggiate chissà da quanto tempo qui. Perfetto. Oltre che per le sue spiagge sabbiose, Carnac è nota in Francia per il suo incredibile patrimonio storico consistente nella più grande concentrazione di monoliti al mondo. Oltre a tre siti megalitici che si estendono per oltre 4 km e contano migliaia di reperti, a Carnac si trovano anche un antichissimo tumolo e il menir più grande della storia con le sue circa 300 tonnellate. Nella sfortuna di questa giornata siamo stati fortunati perché con il tour di luna, innanzitutto, ho capito tutto e poi è uscito anche il sole. Comunque visita gli la visita agli allineamenti di Carnac io la consiglierei anche chi non è interessato. Per me sono semplicemente le pietre appoggiate, però raccontata da una guida che ha tanta passione come quella che abbiamo beccato noi diventano cose magiche. La visita costa €13 ed è durato circa un’oretta, giusto? Che sono? Ok, sono quasi le 14:00, quindi un’oretta. Nonostante gli storici non siano ancora giunti a una conclusione univoca, l’ipotesi più accreditata della loro creazione prevede una funzione sacra o funeraria. A causa della fragilità del sito storico, l’ingresso può avvenire solamente tramite visita guidata. A questo punto non rimane che salire sul trenino turistico. Almeno uno lo dobbiamo prendere in questo viaggio. Grazie all’audioguida in diverse lingue, compresa anche una lingua esclusiva per i bambini, possiamo avere una panoramica sulla storia della città e delle sue principali attrazioni turistiche, prima fra tutte la sua baia. Carnac si sviluppa a partire da due agglomerati urbani, uno chiamato città, ovvero il classico centro storico, e uno chiamato Carnac Plage, conseguente allo sviluppo del turismo balneare lungo la costa, complessivamente in grado di attirare centinaia di migliaia di turisti ogni anno. Ma lungo la costa i turisti non vengono solo per fare il bagno e prendere il sole. Ciccini, non potevamo lasciare la Bretagna senza che io mi sfondassi nuovamente di ostrich, visto che siamo a Carnac e grazie alla visita alla zona di Carnac sul trenino, molto carina che è durata circa un’oretta, costa €8, ci han fatto vedere tutti gli allevamenti di ostricho. Qua in zona sono davvero giganteschi e allora abbiamo avuta voglia di ostriche. Sono venute in un bar a WHR. Praticamente sono dei posticini dove davanti all’allevamento ci fanno un bar dove la gente si può sedere per degustare i loro prodotti. C’è anche il negozio, ovviamente dove acquistare il prodotto fresco per portarlo via. Ma se invece vuoi degustare le ostriche basta che ti siedi, loro vengono a prend l’ordinazione. E niente, adesso sono felicissima, faccio la mia degustazione di ostriich, dopodiché purtroppo ripartiremo verso casa. Allora, [Musica] come per altre località Bretoni, anche a Carnac l’allevamento di Ostria è un’attività portata avanti da circa due secoli. Un modo perfetto, direi, per salutare questa terra. Purtroppo è arrivato il momento di lasciare la Bretagna. Dopo l’ultima scorpacciata di queste buonissime ostriche, abbiamo ripreso l’autostrada. Una caratteristica che ho trovato per ora soltanto in Francia è che spesso, visto che le autostrade passano veramente in mezzo a una foresta, ci sono a m cadenza quasi ir regolare dei ponti che sono, a mio avviso, solo per gli animali, in modo che possano attraversare l’autostrada senza rischiare di fare un casino. Ed è già la seconda volta che intravedo un cerbiatto. Per chi di voi si fosse iscritto al canale, abbiamo in servo questa sera una cosa che avevamo promesso. Per chi di voi invece non si fosse ancora iscritto, vi invitiamo a farlo subito in modo che anche voi possiate vedere quello che ci aspetterà questa sera a cena. Era una cosa che dovevamo assolutamente provare prima di ritornarcene a Casetta Nostra. Ok Google. Ok Google. Dove producono i crossan più buoni? Niente. Qual è la boulangerie migliore della Francia? Niente. Ok Google. Ok Google. Cosa devo fare per non lavorare mai più nella vita? A volte basta cominciare e ci si sente subito meglio. Non ho capito. Quindi semplicemente ci sta dicendo che non dobbiamo più lavorare e basta. Può essere. Ok. Eh, te lo dice Google. Cosa devo fare nella vita per Iniziamo dalle cose semplici. Cosa ti va di fare oggi? Niente. Niente. Come preferisci. Ok. Raccontami una barzelletta. Se vuoi ascoltare qualcosa di molto divertente, questa farà il caso tuo. Che verso fanno i porcospini quando si baciano? Ahia! Questa è pessima. Questa è pessima. Contami una bella barzelletta. Un anatra incontra un cane al parco. Oggi fa davvero un freddo cane. Gli dice non dirmelo le risponde, io ho la pelle d’ca. [Musica] Che difficile scelta qua, eh? Lo stiamo davvero facendo, rega. Stiamo per prendere una pizza da gang. Da gang. Queste pizze strane, bizzarre. No, no, dai, c’è tutto di più in una pizza. A me una mi ispira. Adesso io adesso vedo cosa prendere. Tiri una fuori, dai. Uh, una è andata. Ok. Uh, calda. Chiudi. Piccolina. Vabbè, ok, chiudila, chiudila perché diventa fredda in 30 secondi, ricordatelo. Madonna. Sguardo così. Porca miseria! Oh, cosa ho appena evitato? C’era questa creatura vicino al banco. Matte, io sono stata lì con le dita fino adesso. Ok, adesso mi devo riprendere un attimo. Il malefico ragno. Allontanati, Madonna! È lì, è lì, è lì. Sì, sia troppo vicino. Aspetta che mi sposto. Adesso stanno preparando la mia. Non vedo l’ora. Vi dirò, regà, il gusto è buono. Io l’ho presa con formaggio di capra, miele e olive. I condimenti sono buonissimi, solo che in 3 minuti non si può pretendere che una pizza si cuocia proprio alla perfezione, però è meglio di quanto m’aspettassi. Anche la mia è gustosa. Sarebbe eh pollo BBQ. BBQ non ce n’è, però del pollame c’è. Prezo dell’esperimento? €21 circa. Anche troppo. Ah, no, avanti. Eh, sì. Ciccini, dopo avere elargito l’ultimo Bonj Ticket e Orvois, siamo ufficialmente tornati ad appoggiare le nostre ruotine sul suolo italiano. Possiamo considerare quindi concluso il viaggio e concluso il viaggio è possibile tirare le somme delle ultime due settimane. Andiamo in ordine. Cose da mettere assolutamente in valigia se prevedete di fare un viaggio in Armandia e Bretagna. vestiti pesanti anche in estate perché giornate fredde, molto più fresche che da noi, ci saranno sicuramente un ombrello, un impermeabile, perché la pioggia vi capiterà quasi sicuramente, non è matematicamente certo, ma ci sono buonissime probabilità e una giacca vento perché soprattutto sulla costa verrete pelati dal vento. Sempre legato all’abbigliamento, vi posso dire che il tempo che potete trovare in Ormandia e Bretagna non è prevedibile. Nel mio precedente viaggio ho beccato ogni singolo giorno tipo 30° e un cielo veramente sereno e spettacolare. In questo viaggio non dico che mi aspettavo la stessa cosa, ovviamente lo speravo, ma siamo stati abbastanza sfortunati perché la maggior parte dei giorni era veramente un tempo brutto. Per carità, è il clima tipico che tutti gli abitanti vi diranno essere più frequenti, vi risponderanno se la Normandie, quando sarete in Normandia oppure in Bretagna vi diranno il cielo è sempre così, ogni tanto un po’ meglio, ogni tanto un po’ peggio, però è sempre così. Quindi potete mettere in conto sia giornate da 30° col sole splendente, sia aggiornate da massimo 18-19° con vento freddo e acqua. Per quanto riguarda invece i viaggi in macchina o in camper o in moto, in qualsiasi mezzo proprio, ripassatevi gli incrocini con i disegnini con le macchine colorate di scuola guida perché moltissimi incroci che abbiamo trovato noi non avevano segnalettica di nessun tipo, quindi valeva la regola della precedenza destra e fin qui potrebbe sembrar facile. In realtà ci siamo trovati in incrocio dove non si capiva neanche, cioè c’erano dei segni per terra ma erano per altre cose e quindi ci siamo ritrovati macchine che ci suonavano, noi che guardavamo queste macchine pensando perché è il tuo turno. Quindi magari ecco, sappiate che ci sono tanti incroci dove ci vuole la precedenza destra e dovete capirlo, quindi prestate molta attenzione, mi raccomando. Sì. Inoltre ci sono dei rallentatori, ma sono diversi rispetto ai nostri. Ci sono dei rallentatori che praticamente sono delle rialzate quadrate e eh hanno una struttura tale che se non fate effettivamente i 30 rischiate di perdere pezzi di macchina. Io farei anche i 20. Eh, tu hai fatto al massimo i 30. Sì, ma è capitato anche di trovare semafori che per terra non avevano nessuna linea, quindi se vedete un semaforo dovete capire che lì c’è una linea immaginaria alla quale dovete fermarvi. ultimo, ma non ultimo, di importanza le i colori delle linee dei parcheggi coincidono con le nostre, ovvero le linee blu non sono dei parcheggi a pagamento, ma sono dei parcheggi a tempo, mentre i parcheggi a pagamento hanno linee o continuo tratteggiate, non mi ricordo, ma hanno la scritta pagamento per terra, quindi dovete cercarla. Oppure se avete delle colonnine quelle dove pagare, sappiate che quelle sono a pagamento. Alcune volte la scritta è un po’ spiadita, eh, quindi fate attenzione. Sì, bisogna fare attenzione. Inoltre, quelle che da noi sono le linee per dar la precedenza, quindi quelle fatte a triangolino, lì sono eh passaggi pedonali rialzati, mentre quelle eh che si intendono, per dare la precedenza sono quelle che da noi sono attraversamento ciclabile, quindi sono questi quadratini in fila. Inoltre è, come ho già detto in un altro video, è normale parcheggiare sui marciapiedi o in parte o totalmente. Le autostrade in Normandia sono a pagamento, mentre in Bretagna sono gratuite. Per quanto riguarda il cibo, noi abbiamo trovato posti per tutte le tasche, dal fast food alla macchinetta della pizza che vi ha ci ha salvato, per esempio, ieri sera al ristorante, alla creperia, ce n’è veramente per tutte le tasche, però ricordatevi che quando vedete un orario di chiusura, molto probabilmente se andate a chiedere se c’è posto eh almeno un’oretta prima della chiusura, vi diranno che O il servizio è finito, o è chiuso o non è disponibile. Insomma, le chiusure sono abbastanza anticipate rispetto all’orario che è segnato spesso e volentieri. Quasi ovunque abbiamo trovato cuscini quadrati tranne negli hotel, l’unico posto dove erano rettangolari. E adesso arriviamo alle tre cose che non ci mancheranno della Francia e hanno tutte a che fare con il cibo. La prima cosa, il caffè. Io non sono una di quelle che cerca il caffè italiano all’estero. Io di solito sono quella che cerca il caffè americano, il cosiddetto piscione lungo, ma in Francia ho trovato dei caffè veramente tanto amari, ma veramente tanto. A me non interessa che sia ristretto, lungo, basta che non sia così tanto amaro. La seconda è la senape. Ha un sapore veramente, cioè, che per noi due, orribile, ripugnante, però magari a qualcun altro può piacere, ma a noi purtroppo non piace e l’abbiamo soprannominata la salsina maledetta. Ultima cosa sono le patatine fritte. Io vado matta per le patatine fritte, ma spesso quelle che abbiamo trovato erano molto scure, cotte tanto, non lo so. Comunque sono arrivata al punto di chiedere per favore potresti mettermi l’insalata invece delle patatine fritte? Io, Gabeto, io. Cosa invece ci mancherà della Normandia e della Bretagna? Prima di tutto il cibo. Sì, appena detto che ci sono molte cose che non ci mancheranno proprio del cibo. Tuttavia il cibo ci mancherà perché soprattutto le galette e le crepe erano spettacolari, soprattutto se accompagnate da una buona boccia di sidro bella fresca. La seconda cosa è che il coperto non si paga. Tanta roba. Poi l’acqua è gratuita e ti danno vi danno quella in rubinetto, però se dite voglio una craft vi portano una caraffa d’acqua e non la pagate. Come ultimo punto, ma ovviamente non ultimo per importanza, i paesaggi soprattutto della Bretagna e l’architettura dei paesi, delle città della Normandia, le case a graticcio, le case in pietra, in granito, sono tutte veramente spettacolari, soprattutto nei centri dei paesini dove ce ne sono tante, veramente tanta roba. Io non so cosa riuscirò a tirarci fuori da questo viaggio, però spero di essere riuscita a creare una serie di video che vi possano aiutare nell’organizzazione di un viaggio che avete in programma nel nord della Francia, in particolare ovviamente Normandia in Bretagna, oppure addirittura di farvi venir voglia di riempire la macchina dei vostri bagagli e di partire all’avventura, come abbiamo fatto noi, e compiere questi 1000 km per vivere questo viaggio. Se non si riuscita nel mio intento, almeno spero di avervi intrattenuto per qualche oretta con i miei video. Ricordatevi di iscrivervi alla newsletter del blog, ma soprattutto a questo canale. A voi ovviamente non costa nulla, ma per me è molto importante perché in questo modo mi arriva il vostro sostegno, ma soprattutto fatelo per lui che chiamerò Amand the Travel Prince perché lui non aveva la minima idea di che cosa gli aspettasse ogni giorno. Lui si è soltanto sparato questi 4700 km. Andate ritorno, provincia di Bologna Barra Modena, Normandia Bretagna e via del Ritorno, quindi fatelo soprattutto per lui, anche per me. Comunque mi raccomando, iscrivetevi al canale, eh, ci vediamo al prossimo viaggio
E come tutte le più belle cose, anche questo viaggio giunge ormai al termine.
Come ormai succede da qualche giorno, il programma della giornata preventivato deve essere alleggerito a causa del maltempo.
In questo caso per fortuna: per rispettare la tabella di marcia avevo infatti prenotato una visita guidata in francese ai magnifici ALLINEAMENTI DI CARNAC.
Rimanendo incolonnati in autostrada, arriviamo in tempo per il giro delle 13:00 in lingua inglese e posso così scoprire tutti i segreti di queste misteriose pietrone distribuite su quasi 4 Km in questa piccola cittadina.
Dopo la visita non può ovviamente mancare il giro col trenino turistico e una ultima scorpacciata di ostriche bretoni.
Iniziamo a percorrere la via del ritorno, con solo una sosta per la notte e l’esperimento che tanto stavamo aspettando, ovvero una cena a base di pizza del distributore di pizze.
La parte finale del video è dedicata soprattutto a chi volessi intraprendere un viaggio in terra normanna e bretone.
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Buona visione e…Buon viaggio! ✈️❤️
1 Comment
bellissimo itinerario!!! Grazie, lo conserverò per il mio prossimo viaggio