Giunti alla stazione di otemachi (in riparazione in quel periodo e quindi con poco posto in cui aspettare il treno), probabilmente dopo una dura giornata di camminate ed escursioni il nostro cervello ha iniziato a delirare e con lui anche i discorsi, alternati tra il serio e il non sense. e’ stato comunque bello vedere che anche in una situazione in cui ci sono tante persone in poco posto i giapponesi sono riusciti a trovare una soluzione efficace al problema e noi da buoni italiani abbiamo commentato! buona visione