Il Rodano in bicicletta – episiodio10 (Camargue)
[Musica] Buongiorno Vitor robbiani dove sei in mezzo alla giungla staa Buongiorno a tutti dove sei con le tigri di monpracen mi sono portato dietro la tenda fino qua e quando sono arrivato a Vignone ho detto Mo la devo usare Eh certo e anche per Anche perché l’immagine rende No guarda lì che bello
Il campeggio la cosa la tenda però non avevo calcolato che ieri pensavo che fosse una tappa da 80 km ma il percorso è tutto su giù su giù alla fine erano 120 anche ieri Mh e e in più più volte sono arrivato alla fine di una strada che c’era strada chiusa devi tornare
Indietro fa tutto il giro due volte mi è successo ieri è stata la volta più volte e quindi dopo dormire in tenda non è che proprio ti Sì però va bene la tenda ma sei proprio in mezzo al verde È bellissimo o è finto è una specie di scenografia
Dov’è che sta andando si sta spostando Ah ma è la tua tenda quella lì far vedere Ah ecco Sì è la mia volevo far vedere il mio materassino che purtroppo ogni matassino sì che purtroppo praticamente ogni due ore si sgonfia ho capito E quindi sei tutto acciaccato va
Bene Allora andiamo con il contributo che hai registrato Quindi è un incontro di questi giorni di questo viaggio sul Rodano È la terza volta che vedo te e la tua bicicletta Ora devo proprio sapere da dove vieni e da quanto tempo viaggi sono partito l’8 agosto per fare la via
Rona perso il Mediterraneo Ero con un amico ma poi abbiamo litigato dovevamo andare a per pign poi da solo mi sono spinto verso il massiccio centrale ora mi mancano solo 50 km per essere di nuovo a casa ma quanti chilometri in tutto hai fatto ma non so 600 700 [Musica]
Km Tu sei come me in bici si va senza maglietta Sì Perché non sopporto il caldo con addosso un tessuto solitamente metto il casco per te cosa vuol dire andare in bicicletta ti dà una sensazione di libertà magari un ritorno all’infanzia oggi Sto realizzando dei sogni da
Bambino ma poi c’è questa cosa di essere in viaggio ad una velocità lenta ma nemmeno troppo lenta si vedono le cose in modo diverso Penso ad esempio a come si attraversa una città in bicicletta Sens di libertà anche quella di dormire Ovunque sei vicino a casa e a che ora arriverai questa
Sera verso le 10 le 11 ma non hai paura di pedalare di notte l’ già fatto ieri con una buona pila frontale una luce rossa dietro così non ho paura e ho molto meno caldo hai già previsto il prossimo viaggio ho l’intenzione di fare dei tratti più lunghi la Romania l’Europa dell’Est che
Conosco poco tutto in gli incontri gli incontri che si fanno per strada e poi insomma esiste una solidarietà anche Immagino soprattutto tra ciclisti e poi anche le persone Insomma che incontri immagino siano sempre molto disponibili No cioè voglio dire arriva uno uno straniero arriva in viaggio chiede informazioni mi
Son perso visto che ti capita spesso accade No no no è come anche ieri appunto a un certo punto all’ennesimo barage della Route un tipo si è fermato mi ha spiegato come andare qua di là e poi tra i ciclisti ormai quelli rimasti perché a causa della calura sono diminuiti tantissimo all’inizio ne
Vedevo tanti adesso sempre meno quando ci incrociamo rinc C guardiamo un po’ come dei sopravvissuti no Wow Ciao Ci sei ancora anche tu così ma per quanto riguarda la via no che Tu segui quanto è ciclabile e quanto in realtà poi devi invadere le altre strade Io sono un
Turista fai da te proprio al 100% perché Infatti avevo detto vabbè il fiume fa 812 km eh il Rodano dalla dalla sorgente fino al mare saranno quella quella città lì e invece ho scoperto su uno dei Famosi cartelli che sono 11 17 Km mi semra 300 in più
E la ciclabile all’inizio cioè la parte Svizzera funziona bene è molto ciclabile proprio lungo il Rodano ogni tanto si perde nei paesini e va la parte del Lago è terribile tipo ti fanno fare quelle uscite inutili che vai sali come un matto fai 3 km e poi riscendi sulla Eh
La Cantonale e poi qui a volte è proprio lungo il Rodano quindi è bellissima magari sotto gli alberi oppure vicino al Rodano e poi ogni tanto però ti ti ti buttano fuori verso i paesini le cittadine e lì un po’ ti perdi Perché i cartelli non è che ce ne sono
Regolarmente Vito hai fatto una bella Sarà per una prego prego finisci per una percentuale direi che la la ciclabile segnalata è al buon 70% però dicevo hai fatto una bella domanda al signore che viaggiava insieme a te insomma che vi che che hai incontrato in questi giorni e la stessa domanda la
Faccio a te Tu hai capito perché ti piace andare in bicicletta Sì proprio perché mi concentro a fare una cosa unica che è pedalare resistere e e mi dimentico di tutto il resto Cioè io non non penso più a nulla se non a questo continuare andare no
E e quindi le le cose vanno così che che che ti svuoti ti liberi la menti anche di tutti gli stress le cose così È veramente uno di quegli sport e di quelle attività che per me è più il viaggio che non lo sport nel particolare
Però proprio ti apre ti Libera la mente Quindi fa sì che quando torni sei ripulito io ne faccio tanti di questi viaggi ogni anno ne faccio uno mi serve proprio per per chiudere qualcosa chiaro per ripartire Vito Robi prima di chiudere ti chiedo due parole su Avignon
Come l’hai trovata era una città piena di gente turismo immagino insomma siamo a metà agosto fine agosto Quindi immagino ci sia stata molta gente cosa che impressione ti ha fatto questa Vigone di quest’anno Guarda io ho lasciato overn Alp ronalp con montelimar che è l’ultima di questa regione e poi
Ho fatto Orange e Avignone come due città importanti adesso nella nella Provenza Alpi Marittime e or molto bella ci sono c’è l’Arco Romano più il teatro romano bellissimi Sono tutti e due patrimonio dell’UNESCO ed era ancora abbastanza deserta come montelimar cioè proprio perché questa è la stagione dove i
Francesi sono in vacanza fa caldissimo e c’erano pochi turisti invece AV Vigone Eh dove fa un po’ più fresco devo anche dire è piena di turismo ed è la la città famosa dei papi perché nel 1300 qua si sono stabiliti il Papa si è stabilito qua e c’è questo palazzo in stupendo il
Palazzo È bellissimo vero e poi c’è la canzoncina che adesso ci farai sentire prego accendiamo i riflettori su Vitor robbiani concorrente Vitor robbiani prego Vediamo se partono quattro sì oppure no Ma che bravo No no Bravo bravo altro che altro che applausi applausi per te predi di F Ogi prima di
Salutarti oggi tappa tranquilla Vado ad arl però non lo so improvviso perché magari arrivo arl sono in forma po quanto Mana quanto manca al mare m quanto manca al mare Ma guarda dovrebbero essere 50 km fino a harle e poi ancora 50 km fino a Port Luise Ok se
Arrivo Arla magari e arrivo in un tempo utile vado a vedere il Luma questo centro museale artistico di fotografia bene e quindi spendere un po’ di tempo lì io so che c’è una canzone a cui sei molto legato per cui prima di parlare e poi mi spieghi perché abbiamo scelto
Questa canzone facciamone sentire 30 secondi ai nostri ascoltatori poi ci dici perché vogliamo Chiudere questo collegamento così [Musica] Io sto suonando e sto provando a vivere questa vita da vagabondo e me ne accorgo di essere solo un undert della nave spaziale che non andrà da nessuna
Parte Ma io ci provo perché ho perso tanto non contano ferite né cicatrici combatto con le mie brutte abitudini conta quello che dice il cuore credimi Ma dai balla ancora stasera per me il miracolo è nelle tue gambe magiche voglio tuoi profumi e baci cremos c’è un po’ di suono balcanico
Anche se le immagini in questo momento sono ancora legate alla Francia ma Dacci qualche dettaglio in più cosa Abbiamo ascoltato Vito Allora io l’anno scorso ho fatto un documentario per la rubrica storia della RSI su Goran stojadinovic dei balkan Lovers e la parte finale di questo documentario è un viaggio che lui
Voleva fare in bicicletta e aveva deciso di farla con me anzi è stato poi il motore di documentario e siamo andati da Zara fino al Montenegro e io gli ho detto ma sarebbe mica m che mi fai questa pedalata salti fuori una canzone e ed è saltata fuori questa canzone Qui
No E quindi mi piaceva finire questo mio viaggio ho fatto L’anno dopo da solo senza di lui che non poteva venire sennò sarebbe venuto perché si è appassionato di viaggi in bicicletta con qualcosa di creativo e che solo un artista può fare quindi io non sono un artista in quel senso e
Riprendere quella canzone lì mi sembrava il momento giusto poi tra l’altro una canzone che mentre pedalavo se mi mi ronzava nel nelle [Musica] [Musica] orecchie sono piuttosto provato sono arrivato a pint Louis che doveva essere la meta però il rodao ci mette ancora ancora un po’ prima di uscire allora è altri 10
[Musica] [Applauso] km sono alla fine di questo viaggio lungo il Rodano e durante le il percorso ho avuto questa visione mi sono immaginato il Rodano come la vita il Rodano nasce su un ghiacciaio caldo ahimè che si sta sciogliendo e la dice lunga su come stiamo trattando matre
Natura e questo figlio questa figlia escono da questo ghiacciaio forti irruenti anche distruttivi a volte Bianco come il latte color pistacchio pastello scende questa via ha un nome rotten che poi cambierà diventerà R Rodano perché è normale che i genitori danno un altro nome alla fine quando un
Bambino è piccolo e questo bambino viene un po’ incanalato pensa di essere libero perché è veloce spara ovunque però Difatti è incanalato lungo tutto il percorso arriva finalmente nel lago lemano ed è lì che è un po’ l’adolescenza lì scopre la vita scopre Gli amori scopre gli amici scopre gli
Studi studia impara Impara a veleggiare a navigare andare sul Pedal andare in windsurf Impara a a vivere fin quando a un certo punto questo lago finisce e deve rientrare in un fiume che è il fiume che la società vuole che è il fiume della continuazione della un’altra parte della vita
E lui però si sente ancora adolescente ma a un certo punto il fiume diventa navigabile quindi la società inza a indirizzarlo e lui si lascia andare ogni tanto si arrabbia fa qualche piena però ci sono già le paratie ci sono già i sistemi per evitare che questa queste
Piene invadano i territori lui continua il suo percorso attraversando le città a un certo punto lasciando entrare altre acque di altri fiumi che rappresentano se vogliamo un po’ la famiglia che si ingrossa Diventa molto grande e arriva alla sua fine come qui alle bocche del Rodano dove il fiume viene lasciato
Andare in parte c’è ancora un canale ci sono dei canali che servono per far passare le navi ma il resto si sparpaglia su questo territorio ed esce a poco a poco poco nel mare Un po’ come la fine Ma che bella fine è quando si finisce nel mare forse ancora meglio dell’eternità [Musica]
Bi [Musica] Source [Musica] di tutto questo viaggio Qual è l’immagine più forte che ti porti a casa ahimè in treno io pensavo in bicicletta invece Vabbè a parte questo discorso qual è l’immagine più bella che ti porti a casa da questo viaggio ma che poi è
Sempre spesso così eh che che si ritorna ai ricordi d’infanzia e si ricorda i primi alle prime cose il ghiacciaio del Rodano eh così presente così Impressionante Ma anche così fragile con con questa finta ormai finta come si dice caverna di ghiaccio che si può visitare ma che è
Praticamente coperta da dei teloni perché altrimenti entra la luce si scioglie tutta si sta sciogliendo tutta è un pezzo di blocco di ghiaccio ormai quasi separato dal resto del ghiacciaio e è abbastanza impressionante e triste No e quell’immagine lì sicuramente è un’immagine forte che mi porto dietro
Anche perché la vediamo già ma però arrivarci in bicicletta arrivare lì e vedere questo questa c’era un francese che lì mi diceva Ma quando finirà gli acciaio qua poi non ci sarà neanche più il rodan No è vero che nel frattempo c’è in mezzo c’è anche il lago Leano
Però ti ha Colp molto questa cosa s ci ha colpito molto Vito robbiani Io ti saluto Ci sentiamo presto e chiaramente buon ritorno dai In treno va bene Ciao ciao grazie Ciao ciao c’è un po’ di ritardo
Un viaggio lungo le rive del Rodano: dalla sorgente alla foce, oltre 1000 km in bicicletta.
Un’avventura seguita da Rete1, RSI in visual radio, in diretta ogni mattina e qui rimontata come se fosse una serie web.
Un videodiario per ispirare altri cicloturisti a seguire la “Via Rhôna”.
Estate: 14.8-26.8.2023
Conduttore RSI
Daniele Oldani
Albachiara, rete1
RSI Radiotelevisione svizzera
Regia e montaggio
Vito Robbiani
Montaggio
Francesco Campana
Valeria Pironaci
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