SARA LA NERA – la protettrice dei gitani
[Musica] c’è un luogo nel sud della Francia un piccolo paesino con poco più di 2000 anime che per una settimana all’anno viene assalito da fedeli di un popolo antico con una storia ricca e radici profonde i gitani ogni anno quando la Primavera sboccia da tutto il mondo si riuniscono qui in piena camar per rendere grazie alla loro protettrice Sara la nera per vivere appieno l’esperienza inizare il nostro viaggio in puro sle Gitano raccogliendo il necessario per essere il più a lungo possibile autonomi e partiamo destinazione San Marie della Mer [Musica] [Musica] le Alpi italo-francesi ci guidano in paesaggi che sembrano uscire da un dipinto seguiamo un piccolo Lembo di strada aggrappato sul lato di maestose montagne immerse nel verde e piano piano cominci a immedesimarci nella cultura Gitana Tutto questo ci fa sentire vivi liberi di scegliere il nostro percorso e chilometro dopo chilometro ci porta alla scoperta di un punto di vista nuovo uno stile di vita che si crea piano giorno per giorno metro dopo metro [Musica] h [Musica] [Musica] sul nostro percorso ci imbattiamo in Nizza capoluogo del dipartimento delle Alpi Marittime da Plas Massena con le sculture di John plensa a fare da guardiani ci insinui nei suoi vicoli che ci fanno camminare con il naso all’insù per la loro [Musica] bellezza gli stretti vicoli fanno come da amplificatore alla musica degli artisti di strada in cerca di qualche spicciolo ma risuona anche il rumore delle onde del mare che dalla costa entrano nelle viuzze della città il tutto crea un’atmosfera di [Musica] serenità pian piano i paesaggi diventano prima più collinari poi più pianeggianti fino al nostro arrivo in [Musica] camarga cominciano le paludi sconfinate dove terra e acqua si abbracciano e dove l’uomo non è riuscito a stabilirsi ancora il paesaggio è Selvaggio libero cavalli bianchi corrono al nostro fianco liberi con i loro corpi Possenti e le loro chiome che al vento sembrano quasi mischiarsi con le onde del mare ci fermiamo ad ammirare quelle splendide creature che con il loro galoppare ci trasmettono la voglia di correre di non pensare al domani e di respirare a pieni polmoni gli occhi neri profondi di queste magnifiche creature sembrano senza fondo e solo guardandoli si può creare un legame fra bestia e uomo e in parte riusciamo comprendere perché il legame dei gitani con questo animale è così forte guardandoli galoppare si può assaporare la libertà poco prima di Sant Marie de la Mer troviamo EG mortes un piccolo paesino racchiuso fra quattro mura dove il tempo sembra essersi fermato al medioevo il nome acque morte deriva proprio dalla sua ubicazione Infatti è situato proprio nel mezzo di Paludi la principale fonte di reddito al tempo medievale era la produzione di sale e la pesca al centro del paese troviamo la chiesa di Notre Dame de sablon Nostra Signora delle sabbie all’interno si può vedere il tetto in legno risalente ancora al 1183 [Musica] il nostro viaggio Prosegue e in punta di piedi entriamo a Sint Marie della Mer chiamata in origine La Notre Dame del mare lo stemma di Saint Marie deella Mer è composto da tre simboli quelli delle virtù teologali Fede rappresentata dalla Croce speranza simboleggiata dall’ancora e carità raffigurata dal cuore le braccia e Croce sono ornate da un tridente a Mezzaluna che rappresenta proprio lo strumento usato dai guardians gli allevatori di cavalli e Tori della camar questo simbolo viene trovato spesso all’entrata delle case nella camar usato come decorazione fin da subito respiriamo un clima di festa e libertà [Musica] la settimana del 24 e 25 maggio San Marie deella Mer si anima a festa per il pellegrinaggio dei gitani che vengono proprio qui per rendere omaggio e ritrovare Sara la nera la loro protettrice [Musica] La leggenda narra che Sara per volontà Divina arrivò qui dopo la resurrezione di Cristo con una barca senza Remi dal suo paese natale l’Egitto sebbene sia chiamata Santa non è riconosciuta da nessuna delle principali confessioni religiose come tale ma è profondamente rispettata dalla cultura Gitana al punto che ogni anno alla statua alta poco più di 1 metro viene donato dai fedeli un vestito che va ad aggiungersi a quello degli anni passati durante la settimana vengono celebrate differenti messe in onore di Sara che riempiono la piccola chiesa di San Marie della Mer fra una celebrazione e l’altra i fedeli scendono nel Sepolcro a rendere omaggio alla santa che solo in questa settimana di festa Viene aperto al pubblico c’è chi accende un cero e chi dopo una preghiera esce subito tutti nel paesino Si rivolgono alla santa chiamandola sempre per nome in dimostrazione del fatto di quanto la ritengono vicina solo durante le celebrazioni cambiano il tono e invocano San [Musica] Sara nel pomeriggio Sara viene portata in pellegrinaggio fra le vie di Sem Mari scortata da cavalli bianchi che liberano il passaggio dalle migliaia di fedeli riuniti qui proprio per questo Quasi come dei Guardiani che proteggono la statua l’eccitazione fuori dalla chiesa è palpabile molte persone cantano altri pregano in disparte Sara viene portata a spalla Dalla Piccola chiesa dove riposa per il resto dell’anno fino al mare il serpentone di persone che si crea è a perdita d’occhio e ci sono già fedeli in attesa sulla spiaggia dal mare una volta bagnata nell’acqua ritorna nuovamente fino alla chiesa del paese come simbolo di è arrivata alle coste francesi i fedeli non esitano ad andare in acqua per accompagnare Sara in tutto il suo pellegrinaggio fra canti e preghiere si crea un corridoio umano che segna la via per Sara dalla terra al [Musica] mare finita la benedizione la statua ritorna nella chiesa al suo posto originale inesa per unro anno con un nuovo bagaglio e ne lasciamo uno portato da casa quello della paura e del timore per questo popolo siamo entrati in casa loro in un momento molto intimo per la loro cultura e ci hanno accolto anche se un po’ diffidenti all’inizio con balli e canti per le strade con i loro abiti sfarzosi che orgogliosamente sfoggiavano alla [Musica] telecamera allontanandoci da Saint Marie realizziamo poco alla volta a cosa abbiamo partecipato in questo piccolo paesino con poche anime in fissa dimora che una volta all’anno si anima di festa e accoglie qualunque Viandante passi per di lì senza badare ad etnia colore o [Musica] religione h
la settimana dal 24 e 25 maggio Saint marie de la mer, un piccolo paesino in piena camargue si riempie di gitani da tutta europa, che vengono qui per rendere omaggio a sara la nera detta anche la madonna nera.
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Davvero bello,raccontato bene e con immagini bellissime…super!